domenica 25 novembre 2012

L'Arte dello Hobbit di J.R.R. Tolkien, edizione Bompiani 2012

Ecco la versione italiana di The art of Hobbit, già edito in Inghilterra nel 2011, nella stessa veste grafica che risulta essere elegante e ben fatta. Riporto in questo post le notizie già riportate nella presentazione del volume inglese.



L’Arte dello Hobbit
di J.R.R. Tolkien
Traduzione di Riccardo Valla
Illustrazioni di J.R.R. Tolkien
Bompiani, Milano 2012, pp. 143
Illustrazione di copertina di J.R.R. Tolkien
Rilegato con cofanetto




Note
Quando J.R.R. Tolkien scrisse Lo Hobbit, era già un abile disegnatore dilettante e creò le illustrazioni per il suo libro mentre questo era ancora un manoscritto. La prima edizione dello Hobbit riportava dieci immagini in bianco e nero, due mappe, dorso e sovraccoperta disegnati dal suo autore. In seguito, Tolkien dipinse anche cinque scene per le tavole a colori che sono alcuni dei suoi migliori lavori. Le sue illustrazioni per Lo Hobbit aggiungono un'ulteriore dimensione a questo libro straordinario e hanno a lungo influenzato il modo in cui i lettori hanno immaginato Bilbo Baggins e il suo mondo. Per celebrare il 75° anniversario della pubblicazione dello Hobbit, l'intero patrimonio di immagini creato dall'autore per la sua storia è stato raccolto in "L'arte dello Hobbit di J.R.R. Tolkien". Oltre alle relative illustrazioni, sono qui presentati più di cento bozzetti, disegni, dipinti, mappe e piantine, lavori definitivi ma anche versioni preliminari e alternative. Alcune di queste immagini sono inedite, altre vengono pubblicate a colori per la prima volta. Recenti scansioni digitali provenienti dalle Bodleian Libraries di Oxford e dalla Marquette University del Wisconsin permettono di osservare le immagini dello Hobbit di Tolkien con una qualità mai vista prima. "L'arte dello Hobbit di J.R.R. Tolkien" è stato scritto e curato da Wayne G. Hammond e Christina Seuil, due tra i maggiori studiosi di Tolkien, autori di diversi volumi sul suo lavoro di scrittore e artista.




Qualche tempo fa nella Bodleian Library di Oxford – una tra le più storiche biblioteche del mondo – sono stati scoperti alcuni disegni inediti di Tolkien. Una notizia che ha destato entusiasmo e interesse tra gli appassionati tolkieniani.

Gli oltre 110 disegni firmati da Tolkien, hanno suscitato stupore anche tra chi pubblica le opere Tolkieniane in Inghilterra a tal punto da far esclamare "E' stata una sorpresa!" da David Brawn della HarperCollins. "Pensavo che le illustrazioni potessero essere 40 o 50. Ce ne sono 110, almeno due dozzine non erano mai state pubblicate prima d'ora."

Tale scoperta ha portato la casa editrice che attualmente detiene i diritti di Tolkien, la Harper Collins, a pubblicare un volume con tutti i disegni, schizzi, acquarelli, mappe a colori realizzati da Tolkien per The Hobbit e finora sconosciuti.

E quale migliore occasione se non I 75 anni dalla prima pubblicazione de The Hobbit?

Nel volume trovano posto "alcuni schizzi per la copertina, un paio di prime versioni delle mappe, le prime rune e un paio di pagine manoscritte il che dimostra come la creatività di Tolkien andasse oltre la scrittura. Quando descrive le case degli Hobbit "In un buco del terreno terra viveva un hobbit. Non era una caverna brutta, sporca umida..." le ha prima disegnate. Questo gli ha permesso una descrizione più vivida. Tolkien era sì un artista amatoriale ma completo. Era un grande ammiratore di Arthur Rackham e nei lavori di Tolkien si può riconoscere il suo stile.

La gente ha celebrato Tolkien per anni, ma Il signore degli anelli ha sempre avuto maggiore attenzione, perché è stato pubblicato nel 1954 ed è un libro più maturo e significativo. Il signore degli anelli ha messo in ombra lo Hobbit un libro dal sapore più antico come tanti classici per bambini. Lo Hobbit ha finito per essere considerato solo l'antefatto del Signore degli anelli. Questo anniversario ci permette di riaccendere i riflettori sul libro da cui è partito tutto quanto."

Il libro, in grande formato, presenta un cofanetto rilegato in tela con  l’illustrazione usata per la sovraccoperta della prima edizione del 1937. All’interno vi sono pagine doppie che presentano i disegni di Tolkien e per l’esattezza tra le pagine 26 e 31; 42 e 47; 78 e 83 e 90 e 95.




Nel 2012 si festeggeranno i 75 anni della pubblicazione di uno dei libri per ragazzi più importanti della letteratura mondiale, The Hobbit.
Molte le iniziative editoriali, e non solo, per celebrare questo magnifico libro. Non ultima la coincidenza, non proprio fortuita, con l’uscita del primo dei due film di Peter Jackson, The Hobbit - An Unexpected Journey. Un film che idealmente concluderà i festeggiamenti.

Ad aprirli invece questo splendido libro che vi presento. Ma andiamo con ordine.

Quando The Hobbit raggiunse per la prima volta gli scaffali delle librerie inglesi, il 21 settembre del 1937, la prima edizione consisteva in un volume rilegato con tela verde e una sovraccoperta. Al proprio interno otto illustrazioni in bianco e nero


Oltre alle illustrazione The Hill e Mirkwood sempre in bianco e nero e alle due mappe – all’inizio e alla fine del libro - la Mappadi Thror e quella delle Terre Selvagge. Nella prima edizione – stampata in 1488 copie rilegate più 21 copie rilegate con carta probabilmente come copie recensione - non comparvero illustrazioni a colori se non la sovraccoperta.

La particolarità è che tutte le immagini, compresa copertina e sovraccoperta – furono disegnate dallo stesso J.R.R. Tolkien.

L’impegno di Tolkien nella realizzazione del libro è completa ed emerge dalla corrispondenza tra lui e l’editore.  Come ricorda Rayner Unwin nelle sue memorie editoriali:

"Solo nel 1937, Tolkien scrisse 26 lettere alla George Allen and Unwin... dettagliato, fluente, spesso pungente, ma infinitamente gentile e esasperatamente preciso ... Dubito che qualsiasi autore oggi, anche famosi, manterrebbero così scrupolosa attenzione."





Le Mappe, le illustrazioni e la sovraccoperta
Originariamente Tolkien propose 5 mappe diverse che furono eaminate e discusse con la casa editrice. Volle che la mappa di Thror fosse incollata dopo che il libro fosse stato rilegato nella parte iniziale del volume con le lettere lunari sul retro in modo da poter essere lette in contro luce.
Alla fine il risultato fu la stampa delle due Mappe – Thror e Terre Selvagge – stampate in bianco e rosso su sfondo della carta color crema.
Originariamente la Allen and Unwin previde solo una mappa alla fine del libro, senza ulteriori immagini ma i disegni di Tolkien colpirono la casa editrice al punto da farle decidere di inserirle entrambe senza aumentare il prezzo del libro nonostante questa decisione comportasse maggiori spese per la stampa.

Incoraggiato da questa scelta, Tolkien fornì un secondo blocco di illustrazioni che portò l’editore ad includere dieci illustrazioni in bianco nero e le due mappe. ha fornito un secondo lotto di illustrazioni: The Trolls; The Mountain-path; The Misty Mountains looking West; Beorn's Hall; The Elvenking's Gate; Lake Town; The Front Gate; The Hall at Bag-End; The Hill e Mirkwood.
Tutte le illustrazioni trovarono posto su pagine intere tranne Mirkwood che fu collocata su una pagina a parte.

Soddisfatti della sua abilità, gli editori chiesero a Tolkien di pensare ad una sovraccoperta. Un lavoro corollato da numerosi discussioni e lettere dove Tolkien ribadiva la sua non bravura nel disegnare.
Le iscrizioni runiche intorno ai bordi dell’illustrazioni sono una traslitterazione della lingua inglese, dove sono riportati il titolo del libro e i dettagli dell'autore e dell'editore.
Il progetto originale della sovraccoperta conteneva diverse sfumature di colori, ma Tolkien lo ridisegnò più volte utilizzando un numero di colori ogni volta diverso. Il progetto finale – quello che tutti conosciamo – vide quattro colori. Gli editori però, calcolandone il costo, rimossero il rosso del sole lasciando solo i colori nero, blu e verde su fondo bianco.

La copertina del volume presenta un dorso con le rune Anglosassoni " þ "(Thráin e Thror) e una" D "(Porta). Le due facce della copertina riportano immagini speculrai l’una dell’altra, con il caratteristico drago disegnato da Tolkien – con la coda allungata, e uno schizzo delle Montagne Nebbiose sul bordo superiore. 

Le illustrazioni a colori
Dopo che le illustrazioni furono approvate, Tolkien ne propose alcune a colori che videro, però il parere contrario dell’editore che teneva chiaramente d’occhio gli eventuali costi di produzione. Tolkien lasciò stare e ripose le sue speranza per l’edizione americana che fu pubblicata sei mesi dopo l’uscita inglese.
La Houghton Mifflin, casa editrice americana che pubblica Tolkien negli States, permiò la sua attesa e sostituì il frontespizio in bianco e nero di The Hill: Hobbiton-across-the Water con quello a colori e aggiunge nuove tavole a colori: Rivendell , Bilbo Woke Up with the Early Sun in His Eyes, Bilbo comes to the Huts of the Raft-elves e A Conversation with Smaug e un testo nel linguaggio inventato da Tolkien, il Tengwar firmata con due rune "þ," Th.
Queste illustrazioni aggiuntive convinsero anche la George Allen and Unwin che adottò  le tavole a colori nella loro seconda ristampa inglese, ad eccezione di Bilbo Woke Up with the Early Sun in His Eyes.