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lunedì 8 dicembre 2014

J.R.R. Tolkien, l’effigie des Elfes, curato da Michael Devaux, 2014 - Recensione e presentazione.


J.R.R. Tolkien, l’effigie des Elfes
A cura di Michaël Devaux
Collana “La Feuille de la Compagnie”, n. 3
Collana diretta da Vincent Ferré
Bragelonne, 1° ed. 2014, pp. 502
Illustrazioni di Cécile Adam
Brossura

La Compagnie de la Comté
Il 22 marzo 1996 a Livarot, in Francia, nasceva La Compagnie de la Comté, un’associazione il cui nome s’ispira alle parole che Tolkien scrisse in una lettera del 12 settembre 1965 a Dick Pltoz che aveva scelto come nome per il suo sodalizio Tolkien Society of America: «Personally I should have liked the society’s title to be “The Shire Society”» [Lettere,n. 276, p. 404]. La Compagnie de la Comté compone la redazione di una rivista annuale, la Feuille de la Compagnie, in ricordo di «Foglia» di Niggle. L’Associazione francese, presieduta da Michaël Devaux, è un laboratorio culturale di approfondimento e studio dell’opera del professore inglese. Una realtà che contribuisce con le sue analisi ad ampliare la conoscenza e la divulgazione di temi cari a Tolkien, troppo spesso ignorati o considerati marginali.


I volumi della collana Feuille de la Compagnie
Il primo volume della collana è stato pubblicato nel 2001 dall’editore Œil du Sphinx con il titolo la Feuille de la Compagnie: Revue d’Éstudes Tolkieniennes. Il volume contiene diversi articoli e saggi a firma dei membri del comitato di redazione, Michaël Devaux, Cédric Fockeu, Sébastien Mallet e Didier Willis. Due anni dopo, nel 2003, è uscito il secondo volume edito da Ad Solem con il titolo La Feuille de la Compagnie: Tolkien, les racines du légendaire curata da Michaël Devaux.

Finalmente, anche se annunciato nel 2006, dopo dieci anni esce il terzo volume questa volta pubblicato da Bragelonne e curato sempre da Michaël Devaux, dal titolo evocativo La Feuille de la Compagnie: J.R.R. Tolkien, l’effigie des Elfes.

Il terzo volume
Questo terzo volume include le versioni complete dei manoscritti di Tolkien Converse of Manwë and Eru (1959), Reincarnation of Elves (1959-1966), e Some Notes on 'Rebirth', Reincarnation by Restoration, among Elve (1972), originariamente pubblicati in parte o riassunti in due volumi della History of MiddleEarth, curati da Christopher Tolkien: il volume 10, Morgoth's Ring (1993) e il volume 12, The Peoples of Middle-earth (1996).
Tutti i saggi sono da leggere con attenzione perché arricchiscono il lettore di spunti nuovi e interessanti utili a leggere con occhi diversi i testi tolkieniani.
Interessante è la traduzione in francese di un testo di Clyde S. Kilby, «Le Silmarillion» au crible du Seigneur des Anneaux, che originariamente doveva essere pubblicato come Capitolo III del suo volume Tolkien and The Silmarillion del 1976. Si tratta di un “sunto” del Silmarillion, bloccato dal figlio dell’autore, Christopher Tolkien, che avrebbe poi pubblicato il volume l’anno successivo, il 1977.


Di notevole interesse, sono di certo le pagine presenti nel capitolo iniziale del volume curato proprio da Devaux sul Fragments sur la réincarnation elfique (tit. orig. Fragments on Elvish Reincarnation) di J.R.R. Tolkien.
Nel primo, L’effigie des elfes: présentation des Fragments sur la réincarnation elfique, che vede anche un glossario elfico curato da Carl F. Hostetter, si presenta un analisi del testo di Tolkien con la descrizione del formato, l’origine, lo stile, la narrazione, le evoluzioni argomentative con la questione cronologica, il tema e un interessante piano del testo così come si redige per un testo antico.
Nel secondo Fragments on elvish reincarnation, il lavoro di Devaux vede l’assistenza del figlio di Tolkien, Christopher, e ancora di Carl F. Hostetter con 1) La conversazione di Manwë con Eru a proposito della morte degli Elfi e come potrebbe essere sanata; con commenti aggiunti degli Eldar (ca. 1959); A)  La conversazione di Manwë e di Eru, B) La conversazione di Manwë con Eru (…), Commentata, C) Inizio di una versione riveduta e ampliata de “La conversazione”; 2) La reincarnazione degli Elfi. La catastrofe numenoreana e la Fine di Arda “Fisica” (ca. 1959 – primavera 1966); 3) Alcune note sulla “rinascita”, la reincarnation by restoration tra gli Elfi. Con un noite su Nani (1972). 
A seguire il doppio testo inglese/francese, Fragments sur la réincarnation elfique, con la riproduzione del testo originale di Tolkien. Inserite nel volume anche delle illustrazioni firmate da Cécile Adam,

Un libro molto interessante e utile che di certo non può mancare nella biblioteca degli studiosi tolkieniani.


Il curatore
Il curatore, che ricopre anche il ruolo di presidente de La Compagnie de la Comté, è Michaël Devaux, dottorato alla Sorbona con un particolare interesse per la storia della filosofia e della metafisica di Leibniz. Oltre a numerosi e pregevoli studi su Tolkien e le sue opere, ha curato la Bibliographie Cartésienne 1960-1996 con Jean-Robert Armogathe e Vincent Carraud, oltre a numerosi articoli in storia della filosofia del XVII secolo. Molti appassionati l’hanno apprezzato anche durante i suoi seminari in Francia, Olanda e Italia.


Quarta di copertina
En imaginant des Elfes immortels, Tolkien entendait représenter le problème de notre mort: ce n’est pas que les Elfes ne connaissent pas la mort, mais ils se réincarnent.
On lira ici un ensemble de textes, inédits, de Tolkien répondant aux questions que le lecteur se pose, en songeant au bouddhisme, aux Celtes, à la résurrection. On lira aussi un résumé, inédit en français, du Silmarillion par C.S. Kilby qui avait aidé Tolkien à préparer sa publication (avortée) en 1966.

Troisième volume de La Feuille de la Compagnie qui poursuit le programme d’une prise au sérieux de l’oeuvre de l’auteur du Seigneur des Anneaux, cet ensemble d’études développe, notamment, des thèmes affleurant dans les inédits de Tolkien dont les harmoniques sont ainsi explorées. Qu’il s’agisse du «marrissement d’Arda» (conçu différemment par les Valar ou les Elfes), de la transmission de pensée, de la Lórien, ou de la figure de Tom Bombadil, les enquêtes ici rassemblées déploient les questions linguistiques, philosophiques, et parfois théologiques, que se posait Tolkien. En se concentrant sur un personnage, un lieu, le rapport aux autres, ou une vision du monde: elles nous aident à pénétrer, chacune à sa manière, en Terre du Milieu.

Table des matières
Remerciements
Abréviations
Éditorial

Inédits
1. L’effigie des elfes: présentation des Fragments sur la réincarnation elfique, par M. Devaux, avec un glossaire elfique par Carl F. Hostetter
2. Fragments on elvish reincarnation, edited by M. Devaux, with the assistance of Christopher Tolkien and Carl F. Hostetter
3. Fragments sur la réincarnation elfique, traduits par Michaël Devaux ; avec un fac-simile

Illustrations de Cécile Adam
Tom Bombadil
Manwë converse avec Eru
Ainulindalë
L’anneau de Barahir
Sauron à Númenor

Dossiers
Benjamin Babut:
Lothlórien, la Fleur de Rêves : promenade étymologique au pays de dame Galadriel
Didier Willis:
L’équivocité des conceptions valarine et elfique du “marrissement“ d’Arda
Jérôme Sainton:
Le marrissement d’Arda: fil et traduction de la Catastrophe du Conte

Articles
Clyde S. Kilby:
«Le Silmarillion» au crible du Seigneur des Anneaux. Tolkien et Le Silmarillion (chapitre III, première version), trad. fr. par Ph. Garnier
Didier Willis:
Parole et pensée chez Tolkien: l’analogie de l’angélologie
Jean-Philippe Qadri:
Tom Bombadil ou le chant de la forêt

Comptes rendus
Tour d’horizon bibliographique 2003-2005
J. R. R. Tolkien, The Peoples of Middle-earth, par Ch. Noad, trad. fr. par L. Alibert



Da ottobre 2016, i tre saggi sono anche in traduzione italiana nel volume della Marietti 1820 curato da Roberto Arduini e Claudio Testi con la traduzione di Giampaolo Canzonieri, Lorenzo Gammarelli e Alberto Ladavas.



Nota dell'editore italiano

Il volume presenta alcuni preziosi scritti di J.R.R. Tolkien tradotti per la prima volta in italiano che rivelano ancora una volta l’eccezionale ampiezza e complessità del mondo mitologico creato dall’autore di Il Signore degli Anelli: La conversazione fra Manwë ed Eru (1959); La Reincarnazione degli Elfi (1959-1966); Alcune note sulla “rinascita” fra gli Elfi (1972).

La raccolta è dedicata al tema della reincarnazione degli Elfi, il popolo immortale della Terra di Mezzo, e più precisamente a come rendere credibile il meccanismo dell’eterno ritorno post mortem degli Elfi.

Tolkien in questo si è trovato davanti a ciò che lui stesso definì un vero e proprio dilemma: la reincarnazione degli Elfi «sembra un elemento essenziale per i racconti, ma come la si realizza?
1) Rinascita?
2) O ricostruzione di un corpo imitato equivalente (quando quello originale è stato distrutto)?
O entrambe?».

La risposta emerge da riflessioni condotte da Tolkien per decenni e che riguardano gli aspetti materiali, psicologici e filosofici della vicenda. In chiusura, un saggio a firma di Michaël Devaux, che ha curato la prima edizione francese di questi scritti, pubblicati nel 2014 dalla rivista “La Feuille de la Compagnie”.
J.R.R. Tolkien (1892-1973), docente di lingua e letteratura inglesi a Oxford dal 1925 al 1959, è l’autore di Il Signore degli Anelli (1954-55).