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venerdì 29 novembre 2013

Beowulf: the monsters and critics, edizione 1958 appartenuta al prof. John Leyerle


Beowulf: The Monsters and the Critics
Sir Israel Gollancz Memorial Lecture British Academy 1936
di J.R.R. Tolkien
1° edizione
2° Impressione 1958, pp. 53
Oxford University Press for The British Academy, Londra
Brossura


Note
Copia firmata in copertina da J.[ohn] Leyerle.


Info
Il nome di John Leyerle ai molti può non dire nulla. Ma il noto professore Anglo-Saxonist e Chaucerian canadese, dal 1966 al 1976 direttore del Centre for Medieval Study dell’Univeristà di Toronto, con il nostro professor Tolkien ha molto in comune. L’attività accademica, l’amore per le opere in Medio inglese, il Beowulf e soprattutto l’esser stato suo studente a Oxford. Il 21 aprile 1967 l’ormai professor Leyerle scrisse a Tolkien per informarlo che stava preparando una selezione di testi inglesi antichi per una grande antologia curata da Northrop Frye e gli chiese se poteva inserire le sue traduzioni di The Owl and the Nightingale e Sir Gawain and the Green Knight. La lettera fu consegnata a mano da Tolkien qualche giorno più tardi da  William Ready. Una settimana dopo, Tolkien rispose a Leyerle che aveva abbandonato, per il momento, la traduzione di The Owl and the Nightingale e che il Sir Gawain, assieme a Pearl, sarebbe stato pubblicato a breve dalla Allen and Unwin. Suggerì, invece, di introdurre nell’antologia proposta da Leyerle la sua traduzione di Sir Orfeo che trovava “ragionevolmente riuscita” e che aveva terminato qualche anno prima. Ai primi di settembre del 1969, l’editore Rayner Unwin scrisse a Tolkien della visita ricevuta da John Leyerle e della sua richiesta di saggi da inserire in un’antologia, così come scritto nel 1967. Tra le richieste di Leyerle, anche quella di una eventuale nuova traduzione di versi del Beowulf fatta da Tolkien che avrebbero di certo impreziosito il volume. L’editore precisò che se Tolkien avesse avuto questo genere di materiale, a loro sarebbe interessato per una pubblicazione con le relative indicazioni sui diritti d’autore che sarebbero stati definiti.


È probabile che Leyerle abbia avuto o acquistato una copia del Beowulf di Tolkien per motivi di studio e forse perché utile ai suoi due lavori accademici: "Beowulf the Hero and the King", in Medium Ævum 34 del 1965, e “The Interlance Structure of Beowulf”, in University of Toronto Quarterly 37 del 1967.

La copia in mio possesso proviene dalla University of Toronto in Canada.


Note
"Beowulf: The Monsters and the Critics" è stata una lezione tenuta dal prof. J.R.R. Tolkien il 25 novembre 1936 su un poema eroico in antico inglese qual è il Beowulf al Sir Israel Gollancz Memorial Lecture British Academy. È stato pubblicato la prima volta il primo luglio 1937 in Proceedings of the British Academy, e da allora è stato ristampato in numerose raccolte, la più significativa la raccolta di pubblicazioni accademiche dello stesso Tolkien, curata dal figlio Christopher nel 1983, sotto il titolo di The Monsters and the Critics and Other Essays.

Questo documento è considerato come un lavoro formativo sui moderni studi del Beowulf. In questo suo discorso, Tolkien si rivolge ai critici che lo hanno preceduto che sembrano disprezzare l’autore del Beowulf in quanto “ha messo le cose irrilevanti al centro e quelle importanti ai margini" riferendosi (“cose irrilevanti”) a Grendel e il Drago e per le "cose importanti" alla politica dei re nordici dell'Alto Medioevo. 



Con marcata intelligenza Tolkien riesce a mostrare la non razionalità di chi, seppur con “spirito critico”, non comprende che “credenze ed emozioni” possono essere estranee e “infantili” per un critico del XX secolo ma non per un bardo dell’VIII secolo. Tolkien sostiene che piuttosto che essere semplicemente estranei, questi elementi sono fondamentali per la narrazione e dovrebbero essere oggetto di studio. In tal modo egli richiama l'attenzione sulle precedenti riletture sostenendo che il poema dovrebbe essere studiato come un opera d'arte e non solo come un documento storico.
Una posizione, quella del creatore della Terra-di-Mezzo, che più tardi verrà citato dai critici a difesa dei loro delle loro argomentazioni.