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domenica 19 gennaio 2014

Diorama "L'arrivo di Gandalf" da Il Signore degli Anelli


Diorama
L’arrivo di Gandalf
La Compagnia dell’Anello
Realizzato da Mauro Fermani
Associazione Storico Modellistica di Civitanova Marche
Materiale vario
Misure (bxlxh) 45x35x25 cm


Meraviglioso diorama dell’arrivo di Gandalf nella Contea con il suo carretto pieno di fuochi d’artificio. 


Il tempo passava e «il giorno» si avvicinava. Uno strano carro pieno di strani pacchetti arrivò una sera a Hobbiville e salì faticosamente la collina che portava a Casa Baggins. Gli Hobbit sbalorditi uscirono tutti sulle soglie illuminate dai lampioni per vederlo meglio. Era guidato da gente di fuori, che cantava insolite canzoni: Nani con lunghe barbe e cappucci a punta. Qualcuno di loro rimase a Casa Baggins. Alla fine della seconda settimana di settembre, un carro proveniente dal Ponte sul Brandivino traversò Lungacque in pieno giorno. Era guidato da un vecchio con un aguzzo cappello blu, un largo mantello grigio ed una sciarpa color argento. Aveva una folta barba e sopracciglia cespugliose che spuntavano oltre le falde del cappello. Un gruppo di bambini hobbit seguì il carro, correndo attraverso Hobbiville e poi su per la collina. Avevano indovinato giusto: portava un carico di fuochi d'artificio. Davanti alla porta di Casa Baggins il vecchio si mise a scaricare; c'erano grossi pacchi di tutte le forme, contrassegnati con una grande G rossa e con la runa elfica.
Era naturalmente il sigillo di Gandalf, ed il vecchio era Gandalf in persona, lo Stregone la cui fama nella Contea era dovuta in primo luogo alla sua abilità nel maneggiare fuochi, fumi e luci. Il suo vero lavoro era di gran lunga più difficile e pericoloso, ma la gente della Contea non lo sospettava nemmeno. Per loro rappresentava soltanto una delle tante attrazioni della festa. I bambini hobbit, eccitatissimi, gridarono: «G come Grandioso!», ed il vecchio sorrise. Lo conoscevano di vista, benché non venisse a Hobbiville che rare volte e si fermasse poco; ma non avevano mai, né loro né gli altri, a meno che non fossero più che anziani, assistito ad uno dei suoi spettacoli pirotecnici, ricordi di un passato leggendario.
Quando il vecchio ebbe finito di scaricare, aiutato dai Nani e da Bilbo, questi regalò qualche spicciolo ai bambini, che rimasero tuttavia molto contrariati di non ricevere né razzi, né petardi.
«Correte via, adesso!», disse Gandalf. «State certi che ne avrete in abbondanza quando sarà venuto il momento». Quindi sparì in casa assieme a Bilbo e la porta si chiuse dietro di loro. I piccoli fissarono la porta invano per un bel po' di tempo e, convinti che il giorno della festa non sarebbe mai arrivato, se ne andarono di malavoglia.


J.R.R. Tolkien, Una festa a lungo attesa, in Il Signore degli Anelli, Bompiani, 2011, p. 47.