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martedì 5 maggio 2015

The Garden di Sackville-West appartenuto a Priscilla Tolkien, 1947


Questo è, per diversi aspetti, un libro interessante: è appartenuto a Priscilla Tolkien, prima e unica figlia femmina di Tolkien ed Edith; gli apparttenne durante il loro breve soggiorno nella casa al numero 3 di Manor Road e soprattutto per il l'autrice del testo Sackville--West. Un cognome non a caso e che con il Signore degli Anelli ha un certo legamen.


The Garden
di Vita Sackville-West
Michael Joseph, Londra
1° ed. 3° impr. 1947
Rilegato

L’autrice
Il nome completo è Victoria Mary Sackville-West coniugata con Harold Nicolson. È stata una scrittrice e poetessa inglese, famosa per i suoi scritti sul giardinaggio, la sua relazione tempestosa con Virginia Woolf e per la realizzazione del Giardino del Castello di Sissinghurst nel Kent. Nota la sua grande passione per le piante e l’architettura dei giardini ancor più delle sue opere letterarie per l’Observer curò, dal 1946, una rubrica seguitissima sul giardinaggio che la rese molto famosa e influente nell’arte del curare i giardini inglesi. Il Giardino del Castello di Sissinghurst creato e curato con il marito è oggi di proprietà del National Trust ed è il più visitato d'Inghilterra, con circa 200.000 visitatori all'anno nonostante la chiusura invernale.

Il libro
Dopo il successo di The Land, nel 1927, Vita Sackville-West ha iniziato a scrivere The Garden, abbandonandolo quasi subito, per poi riprenderlo dodici anni più tardi nel 1939. Agli inizi degli anni Trenta, assieme a suo marito Harold, dopo aver trasformato il giardino della loro prima casa di campagna, Long Barn, si trasferirono definitivamente a Sissinghurst, a poche miglia di distanza. Il Castello di Sissinghurst, prima che Harold e Vita se ne innamorassero nel 1930 al punto di acquistarlo, era un rudere con “sette ettari di deserto fangoso" poi trasformato in un vero e proprio paradiso. La Sackville-West non amava molto la mondanità ed era nota per la sua apparente freddezza e, dopo l’acquisto a Sissinghurst preferì di gran lunga la compagnia di pochi amici e la solitudine del giardino. Nel 1931 scrisse la poesia breve Sissinghurst come tributo alla sua nuova casa, dedicandola a Virginia Woolf e stampandola in sole 500 copie numerate e firmate a mano. Nel 1939, Vita Sackville-West riprese The Garden, che non fu completato e pubblicato se non dopo la fine della guerra, nel 1946. Vinse il premio Heinemann, destinando le 100 sterline del premio, all’acquisto delle azalee per il giardino. L’edizione vide anche una versione limitata e firmata dall’autrice.


Priscilla Tolkien e il 3 di Manor Road
Il libro è appartenuto a Priscilla, unica figlia femmina di J.R.R. Tolkien e sua moglie Edith, come attesta l’annotazione in seconda pagina:

Priscilla Tolkien.
3, Manor Road.
Oxford. September, 1947.

I Tolkien si trasferiscono al 3 di Manor Road dal 14 marzo 1947 al maggio 1950. Le prime informazioni le abbiamo sin da 7 dicembre 1946 quando Tolkien si augura che il trasferimento dal 20 di Northmoor Road in una casa più piccola, per l’appunto quella in Manor Road, lo alleggerirà di molti problemi interni che “occupano così tanto del suo tempo libero”. John, Michael e Christopher non sono più con loro e la casa è diventata troppo grande con l’aumento della tassazione e la mancanza di aiuti finanziari pubblici. Nella nuova sistemazione spera di poter finire Il Signore degli Anelli e inviare al più presto, o prima di gennaio 1948, il tutto alla Allen and Unwin giacché sta lavorando sugli ultimi capitoli (Chronology 311). Il 14 marzo 1947 Tolkien, Edith, e sua figlia Priscilla si trasferiscono nella nuova casa al numero 3 di Manor Road affittata dal Merton College. Purtroppo, molte dei documenti di Tolkien vanno dispersi durante il trasloco e sin da subito la casa appare troppo piccola e questo priva Tolkien di uno spazio da utilizzare come studio al punto da utilizzare spazi del College. Il Merton comunica a Tolkien che non appena avrà a disposizione un alloggio più grande verrà messo a loro disposizione. (Chronology 314). Cosa che accade nel maggio 1950 quando Tolkien, Edith, e Priscilla si trasferiscono al 99 di Holywell anche se la stessa Priscilla soggiornerà per gran parte dell'anno al Lady Margaret Hall. (Chronology 362)

Durante la permanenza al 3 di Manor Road, come ricorda Christopher Tolkien, suo padre ha lavorato alle ultime revisioni dei  'facsimili' del Libro di Mazarbul iniziate nel 1941 quando abitavano al 20 di Nothmoor Road (Cronologia 791).


Sackville-West o Sackville-Baggins!
Questo libro, oltre ad avere un’importanza legata a Priscilla Tolkien, ricorda molto una delle famiglie più conosciute negli scritti di Tolkien che ritroviamo ne Lo Hobbit e ne Il Signore degli Anelli: i Sackville-Baggins.
Ne Lo Hobbit, la troviamo citata nell’ultimo capitolo, quando Bilbo ritorna a Bag End:


«Se lui fu sorpreso, gli altri lo furono ancora di più. Egli era ritornato nel bel mezzo di un'asta! C'era un grosso cartello appeso al cancello, su cui c'era scritto in rosso e nero che il ventidue luglio, a cura dello Spett. Studio Notarile Grufola, Grufola e Zappa-scava sarebbero stati venduti all'asta gli effetti del defunto Egr. sig. Bilbo Baggins, Casa Baggins, Vicolo Cieco, Sottocolle, Hobbiton. La vendita avrebbe avuto inizio alle dieci precise. Oramai era quasi ora di pranzo, e la maggior parte delle cose erano già state vendute, per prezzi che variavano da quasi niente a quattro soldi (cosa non del tutto insolita in questo tipo di aste). I cugini di Bilbo, i Sackville-Baggins, erano, infatti, indaffaratissimi a prendere le misure delle stanze per vedere se i loro mobili ci sarebbero stati bene. In breve, Bilbo era stato oggetto di una dichiarazione di morte presunta, e non tutti quelli che lo avevano dichiarato furono spiacenti di scoprire che la presunzione era illegittima.»

Nel Signore degli Anelli, invece, facciamo la conoscenza di Lobelia Sackville-Baggins moglie del cugino di Bilbo Baggins, Otto, e mamma di Lotho. Li ritroviamo invitati alla Festa per il 111° compleanno di Bilbo («Nemmeno i Sackville-Baggins furono dimenticati: Otto e sua moglie Lobelia erano infatti tra i presenti») con Lobelia che riceve un “simpatico” regalo da Bilbo:

«Per LOBELIA SACKVILLE-BAGGINS, in REGALO», su di una cassetta di cucchiaini d'argento. Bilbo era convinto che, quando lui era stato via per la prima volta, Lobelia si era impossessata di gran parte della sua argenteria. Lei lo sapeva benissimo; perciò, quando sul tardi arrivò anche lei, afferrò subito il significato recondito... ma pure i cucchiaini.».

E Lobelia Sackville-Baggins con suo marito Otto e suo figlio Lotho li ritroviamo presenti in tantissimi altri passi del libro. Il nome di Lobelia deriva dal nome del fiore introdotto nel XVIII secolo dall'Africa e dalle Americhe, non coltivato diffusamente in Inghilterra fino al diciannovesimo secolo. Mentre il cognome «ricorda la poetessa Vita Sackville-West, progettista del grande Giardino del Castello di Sissinghurst nel Kent piantato dal 1930, e potrebbe essere un omaggio a lei» come scrive Dinah Hazell in The Plants of Middle-earth: Botany and Sub-creation (Kent State University Press, 2006, p. 10).
Simon Tolkien, scrittore e nipote di J.R.R., sul suo sito una volta scrisse che: «Vita Sackville-West è stata a lungo considerata la fonte per il personaggio di Lobelia Sackville-Baggins» anche se il carattere di Lobelia, scrisse Tolkien a Rayner Unwin l’8 dicembre 1955, credo di averlo copiato da quello di un'ignara vecchia signora (Lettere 177).

Ai Sakville-West, così come riportato dal Forum di Minas Tirth, è legata una famosa disputa su una eredità riguardante una proprietà che li vide coinvolti e qui non si può non pensare ai Sackville-Baggins e tutta la vicenda legata a Bag End narrata ne Il Signore degli Anelli.


Postilla personale
Dopo i volumi appartenuti ai figli di Tolkien, John (The Church in the Christian Roman Empire) e Michael (A History of the Greek World 323-146 B.C. e Le avventure di Tom Bombadil) e al nipote Michael G. (The Gay Galliard e The Winter's Taledi Shakespeare) ecco finalmente un libro appartenuto ad una persona a cui sono "legato". Si tratta di un volume appartenuto a Priscilla Tolkien, unica figlia femmina di Tolkien e Edith, con la quale mantengo una corrispondenza dal 2004. Sempre disponibile e gentile, nelle diverse lettere scambiate con lei non posso che ammirarla e provare per lei affetto.