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sabato 19 dicembre 2015

"Tolkien l'esperantista. Prima dell'arrivo di Bilbo Baggins"

TOLKIEN L'ESPERANTISTA

Prima dell’arrivo di Bilbo Baggins

Oronzo Cilli / Arden Smith / Patrick Wynne
Prefazione di John Garth
Cafagna Editore

È in libreria “Tolkien l’esperantista. Prima dell’arrivo di Bilbo Baggins” (pp. 160, 15 €, cover di Adriano Monti Buzzetti, traduzione di Greta Bertani) pubblicato dalla Cafagna Editore di Barletta in italiano, nel mese di gennaio in inglese. 

Un lavoro internazionale che, grazie agli studi compiuti dal barlettano Oronzo Cilli e agli americani Arden R. SmithPatrick H. Wynne, ricostruisce il rapporto tra l'autore del Signore degli AnelliJ.R.R. Tolkien, e l’esperanto di L.L. Zamenhof. Il saggio firmato da Smith e Wynne, già pubblicato sulla rivista Seven (The Marion E. Wade Center, 2000) e per la prima volta tradotto in Italia, presenta le prime esperienze di Tolkien con i linguaggi inventati e analizza approfonditamente l’approccio con l’esperanto contenuto nel suo taccuino del 1909, Book of the Foxrook.

Il lavoro di Cilli è un inedito che ha già fatto parlare di sé sui siti specialistici inglesi, francesi e brasiliani, e ricostruisce due momenti della vita di Tolkien: il 1907-1909 con i primi approcci alla lingua esperantista, l’adesione agli Officers’ Trainng Corps e al nascente movimento Scout del generale Baden-Powell; e il 1930-1933 con la sua partecipazione attiva al movimento esperantista britannico grazie al ritrovamento di documenti inediti. Cilli ripercorre gli anni dei due Congressi esperantisti che si tennero a Oxford: quello mondiale (1930), al quale partecipò anche il membro degli Inklings, R.B. McCallum, e il britannico (1933) con Tolkien citato tra i Patrons. Nel libro si presenta il documento inedito sul Valore educativo dell’esperanto firmato nell’aprile 1933 dallo stesso Tolkien assieme ad altri eminenti personalità britanniche del mondo accademico. 

Il libro consolida il ruolo sempre più incisivo degli studiosi italiani nel panorama internazionale che vede il barlettano Cilli, curatore dello Hobbit annotato di Tolkien (Bompiani, 2004) e della prima bibliografia italiana delle opere del professore di Oxford (2013), segnare un altro passo importante nella storia degli studi tolkieniani. 

Arricchiscono il volume, un prezioso apporto allo studio biografico di Tolkien e ai suoi interessi linguistici, i contributi di Renato Corsetti, della Federazione Esperentista Italiana, e Tim Owen, della Esperanto Association of Britain. 

La Prefazione è affidata a John Garth, uno dei più importanti studiosi di J.R.R. Tolkien, autore di Tolkien e la Grande Guerra. La soglia della Terra di Mezzo (Marietti 1820, 2007) e Tolkien at Exeter College (Exeter College, 2014). 

Il volume è il primo di una nuova collana “Il mondo di Tolkien” curata dalla stesso Cilli e che vede un Comitato scientifico composto da Greta Bertani, traduttrice; Adriano Monti Buzzetti, giornalista e volto RAI; Roberto Arduini, giornalista de «l’Unità», autore e presidente dell’Associazione Italiani Studi Tolkieniani; John Garth, articolista inglese di «The Guardian», e «Times»; Arden R. Smith e Patrick H. Wynne, i due linguisti facenti parte del gruppo personalmente scelto da Christopher Tolkien per la curatela alla pubblicazione periodica degli scritti linguistici del padre.

LEGGI LA PREFAZIONE DI JOHN GARTH
(TRADOTTA DA GRETA BERTANI)


La Gazzetta del Mezzogiorno, 27 dicembre 2015

Libero, 29 marzo 2016

Libero, 22 aprile 2016

Il Nostro Tempo, 1 maggio 2016

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scheda libro

Titolo: Tolkien l’esperantista
Sottotitolo: Prima dell’arrivo di Bilbo Baggins
Prefazione: John Garth
Autori: Oronzo Cilli, Arden R. Smith e Patrick H. Wynne
Contributi: Renato Corsetti e Tim Owen
Traduttrice: Greta Bertani
Illustrazione di copertina: Adriano Monti Buzzetti
Editore: Cafagna Editore
Collana: Il mondo di Tolkien / 1
Con il permesso di: Tolkien Estate; The Marion E. Wade Center, Wheaton College e Esperanto Association of Britain
Pagina: 160
Prezzo: 15,00 €

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Indice

Prefazione
di John Garth

1887-1937: 50 anni di speranza e ottimismo, con uno sguardo particolare alla Gran Bretagna
di Tim Owen

Intanto in Italia: la comunita esperantista italiana adesso e al tempo del primo Tolkien
di Renato Corsetti

j.r.r. tolkien l’esperantista

Tolkien e l’esperanto
di Patrick H. Wynne e Arden R. Smith

Tolkien e il movimento esperantista inglese
di Oronzo Cilli

Ringraziamenti

Indice dei nomi e dei luoghi

gli autori

Oronzo Cilli, Oronzo Cilli, è membro della Tolkien Society inglese e, per Cafagna Editore, dirige la Collana di studi sulla vita e sulle opere di J. R. R. Tolkien, “Il mondo di Tolkien”. Ha curato la seconda edizione italiana de Lo Hobbit annotato (Bompiani, 2004) e pubblicato J. R. R. Tolkien: la prima bibliografia italiana dal 1967 ad oggi (L’Arco e la Corte, 2013) e J. R. R. Tolkien l’esperantista. Prima dell’arrivo di Bilbo Baggins (Cafagna Editore, 2015) in edizione italiana (inglese e portoghese in preparazione) con Arden R. Smith e Patrick H. Wynne e la prefazione di John Garth. L’ultima sua pubblicazione è Tolkien e l’Italia (Il Cerchio, 2016), una ricostruzione minuziosa della storia editoriale di Tolkien in Italia grazie a documenti inediti ritrovati in archivi italiani e inglesi, a cui si aggiunge la traduzione inedita nel nostro paese, del diario che Tolkien tenne durante il suo viaggio a Venezia e Assisi nell’agosto 1955. Su Academia.edu ha pubblicato The Educational Value of Esperanto” The word of Tolkien in The British Esperantist e J. R. R. Tolkien, il Linguaphone e l’Italia 1930 – 1950Studioso, conferenziere, promotore di iniziative tolkieniane, i suoi articoli sono stati tradotti in inglese, francese, portoghese ed esperanto. È considerato il più importante collezionista italiano di libri di e su J. R. R. Tolkien; cura il blog sul tema, Tolkieniano Collection, ed è il presidente dell’associazione Collezionisti Tolkieniani Italiani.

Renato Corsetti, linguista ed esperantista ha iniziato negli anni Sessanta lo studio dell'esperanto. È divenuto assistente, e successivamente professore, presso la facoltà di Psicopedagogia delle Lingue e Comunicazione dell'Università di Roma. Riconosciuta autorità nel mondo esperantista, ha ricoperto il ruolo di Presidente della Gioventù esperantista mondiale (1970-1973), dell’Associazione universale esperanto (2001-2007), e della Federazione esperantista italiana. È professore dell'AIS nonché membro dell'Akademio de Esperanto. Corsetti ha pubblicato diverse opere in italiano ed esperanto sulla politica linguistica, il bilinguismo infantile, l'esperanto, ed la psicopedagogia della lingua e la comunicazione. Ha anche revisionato il dizionario esperanto-italiano di Umberto Broccatelli (1984).

John Garth, è conosciuto a livello internazionale per il suo lavoro pionieristico relativo allo sviluppo creativo di J.R.R. Tolkien nel contesto del suo tempo. Tolkien e la Grande Guerra, il suo studio biografico del 2003 che esplora l’invenzione della terra di Mezzo sullo scenario della Prima Guerra Mondiale, ha vinto il Mythopoeic Award for Scholarship. La continua ricerca ha prodotto un breve saggio, Tolkien all’Exeter College, sugli anni di formazione universitaria. Come Assistente in Studi umanistici al Black Mountain Institute, dell’Università del Nevada a Las Vegas, sta attualmente lavorando al suo nuovo libro su Tolkien. Dopo aver contribuito al Blackwell Companion to J.R.R. Tolkien e alla Routledge J.R.R. Tolkien Encyclopedia, Garth scrive regolarmente per la rivista annuale di studi «Tolkien Studies». Ha studiato Inglese ad Oxford ed in seguito è diventato giornalista, lavorando per molti anni al «London Evening Standard». Attività più recenti comprendono il web-editing di una rivista di ex allievi dell’università: «Oxford Today»; scrive articoli su temi culturali per i maggiori media quali «The Guardian», «Times» e il «Daily Beast»; l’insegnamento di Tolkien ad adulti per la Oxford University ed il Mythgard Institute, nonché conferenze e comparse sui media in Inghilterra ed altrove

Tim Owen, ha incontrato per la prima volta l’esperanto in un’enciclopedia per bambini dopo un corso di nuoto, e gli sembrò una buona idea. Comunque, iniziò studiarlo solo attorno ai 15 anni, dopo che ebbe incontrato alcune persone che parlavano esperanto ad un festival sulle lingue, a Tolosa nel 2002. Da allora ha sempre avuto a che fare con l’esperanto in varie mansioni, ed è grato che la sua memoria un tempo prodigiosa gli abbia fatto tornare alla mente proprio quell’articolo: “Che lingua ha creato il dottor Zamenhof?” di un lontano sabato mattina, quando lui aveva nove anni o suppergiù, che gli mise in testa l’idea dell’esperanto e lo spinse a parlare alla gente lavorando per la causa dell’esperanto in tutti quegli anni successivi. È attualmente il segretario della Esperanto Association of Britain e vive nel Warwickshire con due gatti e la sua dolce fidanzata, la cosa più appagante che l’esperanto gli abbia mai donato. E a quasi trent’anni di distanza da quell’enciclopedia in cinque volumi, oramai persa da tempo, egli pensa ancora che l’esperanto sia davvero una bella idea

Arden R. Smith, vive ad Albany, California, ha conseguito un dottorato di ricerca in Linguistica germanica presso l’University of California, Berkeley. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi su temi tolkieniani, con particolare attenzione ai linguaggi inventati da Tolkien, ai sistemi di scrittura e alle traduzioni delle sue opere, tra cui “Certhas, Skirditaila, Futark: A Feigned History of Runic Origins”, in Tolkien’s Legendarium: Essays on The History of Middle-earth, a cura di Verlyn Flieger e Carl F. Hostetter (Greenwood Press, 2000), “The Treatment of Names in Esperanto Translations of Tolkien’s Works”, in Tolkien in Translation, curato da Thomas Honegger (Walking Tree, 2003), “Tolkienian Gothic”, in The Lord of the Rings 1954-2004: Scholarship in Honor of Richard E. Blackwelder, a cura di Wayne G. Hammond e Christina Scull (Marquette University Press, 2006), e piu di recente il capitolo “Invented Languages and Writing Systems”, in A Companion to J.R.R. Tolkien, a cura di Stuart D. Lee (Wiley Blackwell, 2014). Partecipa a un progetto per ordinare, trascrivere ed editare i documenti linguistici inediti di Tolkien, con particolare attenzione per quei testi relativi agli alfabeti elfici. Il suo lavoro nell’ambito di questo progetto comprende: “The Alphabet of Rumil” (2001), “The Valmaric Script” (2003), “Early Runic Documents” (2004), “Pre-Feanorian Alphabets” (2006, 2009), “The Quenya Alphabet” (2012) e “The Feanorian Alphabet, Part 1” (2014), pubblicato sulla rivista Parma Eldalamberon. Come esperantista e volapukista, ha contribuito al capitolo “Confounding Babel: International Auxiliary Languages” nel volume From Elvish to Klingon: Exploring Invented Languages, curato da Michael Adams (Oxford University Press, 2011), ed e membro del Kadam Volapuka.

Patrick H. Wynne, appartiene al gruppo di cinque studiosi che curano e pubblicano gli scritti di J.R.R. Tolkien sulle sue lingue inventate. Più recentemente ha pubblicato Eldarin Hands, Fingers and Numerals (2005–07) ed è stato co-curatore di Gnomish Lexicon (1995), Quenya Lexicon (1998), e altre opere. Di professione odontotecnico, è stato avido esperantista per circa trent’anni ed ha lavorato come curatore in esperanto per la casa editrice Evertype, per la quale, fino ad oggi, ha curato cinque libri in esperanto, tra i quali anche La Hobito (2015), la traduzione in esperanto de Lo Hobbit di Christopher Gledhil. Ha scritto anche saggi sulle traduzioni in esperanto di Lewis Carroll per l’enorme lavoro in tre volumi Alice in a World of Wonderlands (2015). Ha anche lavorato come illustratore professionista in libri quali Fish Soup di Ursula K. Le Guin (1992). Vive nel Minnesota settentrionale.