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domenica 20 marzo 2016

L'intervista rilasciata da Tolkien a Dick Plotz per Seventeen, 1967


J.R.R. Tolkien Talks About Middle-earth… Elvish
Intervista di Richard Plotz
in Seventeen, January 1967
Brossura


Richard Plotz, conosciuto come Dick, fondò la Tolkien Society of America, scegliendo come nome Thain. All’inizio di settembre 1965, Plotz scrive a Tolkien chiedendogli se fosse interessato ad esser nominato membro onorario della Società e sul nome di Numenor citato da C.S. Lewis. Tolkien gli rispose il 12 settembre dello stesso anno.


Il 10 Ottobre 1966 Rayner Unwin scrisse a Tolkien che Dick Plotz, della Tolkien Society of America, voleva venire in Inghilterra per intervistarlo per la rivista americana Seventeen. Tre giorni dopo, Tolkien rispose a Rayner Unwin che le interviste gli provocavano un certo fastidio, ma che doveva soddisfare la richiesta di Plotz poiché doveva molta gratitudine alla Tolkien Society of America per l’aiuto ricevuto nella vicenda Ace Books. Scrisse che avrebbe concesso a Plotz due ore ma nessuna fotografia. Il 18 ottobre, sempre Rayner, informò Tolkien di aver girato alla rivista Seventeen, le sue richieste ricevendo conferma e il suggerimento delle date per l’intervista il 27,28, o il 31 ottobre oppure 1 novembre. Tolkien rispose a Rayner il 21 ottobre 1966, dicendo che era disponibile solo il primo novembre dalle 10:30 alle 12:30.


Plotz intervistò Tolkien il primo novembre alle 10:30, e si divertì a parlare con lui coprendo che il suo principale interesse era la linguistica. Plotz chiese a Tolkien di firmargli la seconda edizione di The Lord of the Rings, appena pubblicata e che aveva ricevuto dalla Allen and Unwin. Tolkien non aveva ancora ricevuto la nuova edizione e sfogliando le prime pagine si accorse di un errore di stampa. Tolkien gli regalò anche una copia di un’edizione di The Hobbit cartonata.
Nell’intervista Tolkien parla del suo lavoro, del Silmarillion e sulle lingue elfiche.


Il 30 dicembre 1966 Joy Hill inviò a Tolkien una copia dell’articolo di Plotz che sarebbe apparso sul numero di gennaio 1967 della rivista Seventeen.