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sabato 2 aprile 2016

Due lettere autografe di Naomi Mitchison (1938)... e Tolkien


Due lettere dattiloscritte e firmate da Naomi Mitchison, entrambe al “Professor Reilly”, Charles Reilly professore emerito presso l'Università di Liverpool e membro del Liverpool Repertory Theatre considerato una delle figure più importanti nella storia dell'architettura del XX secolo in Gran Bretagna.

Naomi Mitchison, fu un’autrice di romanzi storici come The Conquered (1923), The Corn King and the Spring Queen (1931), The Bull Calves (1947) e The Young Alexander the Great (1960); ma anche di altri generi come la fantasy, con Grame and the Dragon (1954), la poesia Cleansing of the Knife (1979), per la fantascienza Memorie di una astronauta (1962) e diverse storie per ragazzi.

Mitchison, Tolkien e l’Italia

La Mitchison, scrisse del The Lord of the Rings su New Statement e il suo commento fu inserito dall’editore inglese nelle alette della prima edizione: “It is timeless and will go on and on.” Nello stesso periodo, 1955, stava pubblicando il suo To the Chapel Perilous, e si rivolse a Tolkien chiedendogli un suo giudizio da inserire nel volume. Tolkien declinò l’invito, ufficialmente perché era in procinto di partire per l’Italia anche se la verità fu il giudicare non proprio positivamente il lavoro dell’amica. L’’8 dicembre, al suo rientro da Assisi, Tolkien inviò una lettera alla Mitchison piena di riferimenti alla Terra di Mezzo e sul suo libro, scrivendo dei suoi impegni con l’insegnamento.


Naomi Mitchison to Charles Reilly
Lettera autografa
1938 (?)


Nella prima lettera, la Mitchison fece riferimento a Lewis Gielgud, uno studioso e scrittore inglese che fu anche operatore umanitario e ufficiale dei servizi segreti britannici. Nella lettera si cita anche la Croce Rossa, infatti Gielgud, dal 1927 ricoprì il ruolo di Under-Secretary General della Federazione internazionale delle società di Croce Rossa.


Naomi Mitchison to Charles Reilly
Lettera autografa
5 maggio (1938?)


Nella seconda lettera si cita Grace Wyndham Goldie, produttrice televisiva che ricoprì poi, anche il ruolo di Head of the Current Affairs Group della BBC.