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sabato 14 maggio 2016

Tolkien's Great War, il filmato sottotitolato in iitaliano.. e c'è anche il grande John Garth!

Un meraviglioso documentario prodotto nel 2014 per celebrare il centenario della King Edward's School di Birmingham, sull’esperienza di J. R: R. Tolkien e dei suoi più cari amici durante la Prima Guerra Mondiale.
Realizzato da due ex allievi della King Edward's School, Zander e Elliot Weaver, nel documentario sono stati intervistati Simon Stacey, English Master alla King Edward's School,  Paul Golightly, Head of History alla King Edward's School, e John Garth, autore del volume Tolkien e la Grande Guerra.
Per maggiori informazioni, visitate il sito della King Edward's School
Prodotto e diretto da: Elliot Weaver and Zander Weaver 2014
Sottotitoli di Davide Bruno tramite il sito Tamara.org

Per vedere i sottotitoli in italiano:
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4. Buona visione!






Trascrizione

[Voce fuori campo] John Ronald Reuel Tolkien nacque il 3 gennaio 1892. Lui ed il fratello Hilary ebbero un'infanzia difficile; a soli quattro anni i fratelli Tolkien persero il padre, Arthur, a causa della febbre reumatica. Rimasta vedova con un reddito basso, Mabel, la madre, fece da maestra ai fratelli e ebbe un ruolo vitale nella loro istruzione e crescita. Tolkien era un tipo sveglio affascinato dalle lingue straniere. Tolkien provò il test d'ingresso al King Edward's School Birmingham; lo passò. Dall'autunno 1900, con una retta di 12 pound all'anno, a Tolkien venne datala possibilità di un'istruzione che soddisfacesse le sue potenzialità.
[John Garth] Per Tolkien fu molto importante andare al King Edward's; era un ragazzo con un eccezionale talento. Il King Edward's offrì molte opportunità a Tolkien, e la compagnia di altri ragazzi simili nel talento. Che doveva essere stato molto difficile per lui da trovare.
[Simon Stacey] Giocò a rugby, ma fu anche un luminare nei circoli societarie letterari; ne era la vera anima e gli spiacque molto, penso, il dover lasciare la scuola quando alla fine se ne andò. 
[Voce fuori campo] A soli 11 anni Tolkien e suo fratello Hilary persero la madre Mabel, a causa del diabete. Colpito dal dolore, si butto a capofitto nello studio ancor più di prima. Eccelse accademicamente, ma nel 1905 incontrò il suo rivale Christopher Wiseman.
[John Garth] Tolkien incontrò il suo più grande amico Christopher Wiseman, al King Edward's sul campo da rugby. Musicista e matematico era diverso da Tolkien. Si creò un legame tanto forte sul campo che si fecero chiamare "I Fantastici Fratelli Gemelli" come in "Lays of Ancient Rome" di Lord Macauley.
[Simon Stacey] Erano anche rivali in modo amichevole a scuola, entrambi molto bravi. Wiseman era molto intelligente, e si interessava di molte cose a cui Tolkien si stava interessando; lingue, penso stesse provando con l'egiziano ed i geroglifici.
[John Garth] Tolkien e Wiseman si aiutarono molto a migliorare nella loro adolescenza perché discutevano animatamente su tutto ciò in cui credevano
[Simon Stacey] Wiseman era un musicista molto bravo; Tolkien era stonatissimo, ma ciò non li fermò! 
[Voce fuori campo] Tolkien era anche amico di Rob Gilson, figlio del Preside. Loro tre avevano un forte legame che durò per tutto il periodo scolastico ma anche dopo. Fuori dal King Edward's la vita di Tolkiensta per cambiare, di nuovo.
[John Garth] Tolkien viveva nei dormitori col fratello Hilary, ed a 16 anni conobbe una compagna, Edith Bratt di 19. Era una ragazza bellissima, suonavsa molto bene il piano, orfana anche lei. Furono accomunati dalla tristezza, ma anche dalle loro speranze e i loro sogni. La cosa difficile per Ronald, come lei lo chiamava, era che Edith fosse cattolico mentre lei era anglicana. 
[Voce fuori campo] Il tutore di Tolkien, il prete Padre Francis Morgan, intuì questa divisione; inoltre pensava che Edith fosse come una distrazione dai tentativi di accedere alla Oxford University.
[John Garth] Padre Francis Morgan proibì ad entrambi di vedersi, ma anche di comunicare. Fu riportato alle sue amicizie al King Edward's e fu in questa fase finale qua, che iniziò a maturare ed a prendersi il suo posto; lui ed i suoi amici dettavano legge. 
[Voce fuori campo] Sfruttando l'ultimo anno al King Edward's e le amicizie strette Tolkien ed i suoi crearono una società informale. Questi giovani intellettuali si riunivano nella biblioteca della scuola per fare una cosa proibita: preparapiù tarre il tè. Fuori da scuola si incontravano al caffè Barrow's Stores a Birmingham e con autoironia si chiamavano TCBS, acronimo per: "Tea Club and Barrovean Society".
[John Garth] Il centro della TCBS erano probabilmente Tolkien e Wiseman gli altri gravitavano attorno. C'era Robert Quilter Gilson, figlio del preside; era un tipo acculturato e socievole, era forse lui il collante sociale del gruppo; avrebbe accolto chiunque e trovato una causa comune. Era anche un artista a cui piaceva disegnare.
[Simon Stacey] Era un artista dotato e ambiva a diventare architetto. L'ultimo arrivato fu Geoffrey Bache Smith, affascinato dalla mitologia, soprattutto celtica, passione che lo accomunava a Tolkien, un'altro terreno comune tra loro.
[Simon Stacey] Smith, che era un abile ed esperto poeta, suggerì la poesia contemporanea a Tolkien. Quando iniziò ascrivere poesie, Tolkien fu, in un certo modo, ispirato da Smith e dal gruppo. Questo fu proprio l'inizio della carriera da scrittore di Tolkien.
[John Garth] Dagli inizi, in cui lo faceva per gioco, più tardi, durante la guerra, si sviluppò in una compagnia dalla quale ognuno di loro trasse enorme forza e conforto.
[Voce fuori campo]  Più tardi quell'anno, Tolkien finì il King Edward's e incominciò il suo primo trimestre ad Oxford, avendo passato con successo il test d'ingresso. Alla vigilia del suo 21° compleanno e dell’indipendenza da Padre Francis Morgan, Tolkien scrisse ad Edith e nel giro di una settimana di ritrovarono. Edith era promessa in sposa ad un altro, e nonostante la certa derisione, fu d'accordo a rompere la promessa per stare con il suo Roland. Nei mesi successivi aumentò il senso di instabilità in Europa; e così il 28giugno 1914 tutto cambiò. Gavrillo Princip fu arrestato per l'omicidio dell'Arciduca Franz Ferdinand Scoppia la crisi diplomatica e le potenze Europee in poche settimane sono in guerra. La Germania invade il Belgio e la Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania. Il Parlamento fa la chiamata alle armi.
[Paul Golightly] All'inizio non c'è tanta calca per le divise. Divenne chiaro che la gente voleva arruolarsi quando iniziarono ad arrivare le storie delle atrocità; lì la coda aumentò.
[John Garth] Nell'aria c'era eccitazione per la guerra si pensava che ciò potesse permettere ai giovani di poter sfruttare il potenziale in un modo non possibile in tempo di pace. C'era un sentimento patriottico e senso del dovere per ciò che la Gran Bretagna rappresentava
[Paul Golightly] Sono attratti dal poter regolare i conti con i tedeschi o almeno alcuni. In tutti i casi, pensavano che avrebbero potuto ammaccare i tedeschi.
[John Garth] I tedeschi sono stati ignobili e dovevano pagarla.
[PaulGolightly] In ogni guerra gli uomini si arruolano per motivi economici. La vita non è molto eccitante e la favola di unirsi all'esercito ed essere parte di qualcosa di importante ha molto fascino. Vedono le cose in modo quasi romantico, il che è destinato a fallire; tutti sappiamo a cosa portò la Prima Guerra Mondiale. Non è una guerra di movimento; non si tratta di cariche della cavalleria; temo che a dominare saranno il ticchettio delle mitragliatrici insieme ai botti dell'artiglieria. Quindi penso che loro sappiano cosali aspetta in guerra e sperano, con tutto il cuore, che finisca prima di arrivare in Francia
[John Garth] Tolkien, che stava leggendo antichi romanzi epici, che è a sorpresa informato sulla guerra, vi andò molto più cautamente. Descrisse se stesso come un"giovane con troppa immaginazione"e non gradì le battaglie in tutti i sensi.
[Paul Golightly] Penso che lo stesso si possa dire non solo di coloro che con Tolkien combatterono ma anche di politici e generali; penso che in molti capirono che questa guerra poteva essere terribile
[Simon Stacey] Dalle lettere tra Gilson, Tolkien e Wiseman ma anche nelle poesie di Smith, emerge una determinazione seria nel fare il loro dovere e che erano pronti a dare le proprie vite. Una rappresentazione realistica di quel periodo oscuro e come dovevano superarlo.
[Voce fuori campo] Smith e Gilson si arruolarono nel 1914 Hilary, fratello di Tolkien, divenne un trombettiere e Christopher Wiseman entrò in marina. Comunque Tolkien affrontava un dilemma.
[Simon Stacey] Tolkien era in una posizione difficile allo scoppio della guerra; gli mancava un anno alla laurea ad Oxford e gli serviva, perché voleva pro-seguire la carriera accademica; non veniva da una famiglia ricca come Gilson e perciò essendosi impegnato per tre anni per il diploma era molto importante che lo completasse. Scoprì un programma dove poteva partecipare alle esercitazioni nel centro addestramento ufficiali mentre completava il diploma, cosa che fece trionfalmente ad Oxford.
[Voce fuori campo] Seguì il suo buon amico Smith nei Lancashire Fusiliers sperando di finire nello stesso battaglione.
[John Garth] Tolkien cercava di capire come utilizzare i suoi talenti, che erano le lingue ed i sistemi di scrittura; era affascinato da codici e affini. Così fu naturale venire addestrato come segnalatore.
[Paul Golightly] Ciò volle dire che a Tolkien fu mostrata la tecnologia disponibile all'epoca, cosa che lo interessò; l'uso della radio, dei segnali, e dell'alfabeto semaforico.
[Simon Stacey] Imparò il codice morse, come usare le lampade di segnalazione e i telefoni da campo; il che naturalmente o erano inefficaci o non funzionavano.
[John Garth] Divenne Ufficiale Segnalatore nel suo battaglione. Tolkien supervisionava le comunicazioni di un battaglione composto da 600-1000 uomini, secondo il periodo.
[Paul Golightly] Il suo primo compito era di collegare i vari strati di comando; era inoltre responsabile degli ordini in arrivo e che questi venissero smistati alle persone corrette e di mettere al corrente i suoi superiori sulla situazione nel suo settore.
[John Garth] Fu un punto cardine in una guerra basata su quante informazioni avevi sulla posizione del nemico. 
[Voce fuori campo] Nel marzo 1916, mentre stava finendo il periodo di addestramento, Tolkien ed Edith si resero conto che poteva essere spedito al fronte. Si sposarono e due mesi dopo Tolkien fu mandato in Francia. I due si divisero, senza sapere se si sarebbero più rivisti. Quando Tolkien arrivò al fronte, la guerra era iniziata da due anni. Il suo costo era chiaro; la campagna era segnata, molte le vittime. Dopo lo stallo virtuale nella guerra di trincea del1915 e con l'arrivo di migliaia di nuove reclute addestrate da poco, è chiaro chela grande avanzata è imminente. Il battaglione di Tolkien rimase nelle retrovie ma lui temeva per le vite dei suoi vecchi amici di scuola. Ad un mese dal suo arrivo in Francia gli Alleati lanciarono l'Offensiva della Somme. Alle 7:30 del primo luglio, le truppe britanniche uscirono dalle sommità delle trincee. Nel solo primo giorno dell'offensiva vennero uccisi 20000 uomini, 35000 feriti, e oltre 2000 dispersi.
[Paul Golightly] La prima vittima fu il piano stesso. Iniziò a sgretolarsi rapidamente. Per gli uomini che si trovarono allo scoperto, fu una tragica sentenza di morte. 1 uomo su 5che combatté il primo luglio fu ucciso.
[John Garth] Fu il giorno più disastroso nella storia dell'esercito britannico, ed una tragedia per l'intera nazione. Ci furono villaggi che persero tutti i loro giovani.
[Paul Golightly] È segnato come una perdita di innocenza, che 20000 vittime rappresentano un punto di svolta nella coscienza Britannica e anche delle relazioni tra coloro che sono al comando echi deve eseguire gli ordini. 
[Voce fuori campo] Tra le tante vite perse in quel giorno ci fu anche il suo caro amico Robert Gilson.
[John Garth] Guidò il suo plotone oltre la trincea poi prese il comando della compagnia, ma fu colpito nel mezzo della terra di nessuno.
[Paul Golightly] Era nella 4° ondata. Vide la prima andare e fallire, la seconda andare e fallire,la terza andare e fallire. Facendo parte della quarta, toccò a lui andare; e andarono. Penso che ciò sia il momento più tragico e toccante di quel primo luglio 1916. Quella generazione aveva ceca fiducia dei superiori e probabilmente un tale attaccamento ai propri commilitoni che erano preparati ad andare anche se voleva dire morte certa
 [John Garth] Tolkien venne a saperlo dopo la sua prima azione sulla Somme, un paio di settimane dopo. Fu devastante per lui. Lo scosse fino alla base delle sue convinzioni. Avevano creato il loro gruppo come una fratellanza, con l'idea e lo spirito di voler dare qualcosa al mondo. Ognuno di loro ne era una parte vitale ma adesso uno di loro era morto. Cosa volle dire questo per il loro scopo? Ma anche per il suo.
[Simon Stacey] Smith scrisse una lettera nella quale esprimeva il suo sentimento di devastazione e la sensazione che questa fratellanza si fosse rotta. Rob non sarebbe diventato un architetto e non avrebbe preso parte ai loro progetti.
[John Garth] Penso che gli ci volle un po' di tempo per riprendersi. Gli altri due membri, Wiseman e Smith, che lo scopo della TCBS sarebbe continuato e che alla fine anche Tolkien si rincuorò della cosa.
[Voce fuori campo] Tolkien scrisse al padre di Rob, preside del King Edward's, le sue condoglianze. La TCBS perse un giovane brillante, un artista talentuoso ma soprattutto un caro amico. La guerra per Tolkien era davvero iniziata e nei mesi successivi proverà le molte difficoltà della guerra di trincea
[John Garth] Faceva dentro e fuori dalle trincee. I battaglioni facevano a rotazione dal fronte alle retrovie per riposare, come si diceva ironicamente, perché in realtà era addestramento. Tolkien parlava di questo senso di noia per la guerra. Ma durante questo periodo fu coinvolto in tre attacchi, fu molto fortunato a non essere passato per il primo giorno sulla Somme; si trovava a poche miglia di distanza dal fronte. Il suo battaglione si mosse per una seconda ondata, furono lanciati verso un villaggio chiamato Ovier; quello era il fronte tedesco. Una dalle prime cose che incontrò su il completo caos nel sistema di comunicazioni sul campo. Era molto arretrato e parzialmente finito, danneggiato dalla battaglia. I segnalatori correvano nella terra di nessuno portando segnali per dire che erano arrivati. Altri segnali: "abbiamo fatto dei prigionieri"portavano dei piccioni, il più affidabile metodo di comunicazione. Uno degli uomini di Tolkien prese una medaglia per essere riuscito a portare un piccione attraverso la terra di nessuno. 
[Voce fuori campo] L'attacco ha avuto successo efurono fatti molti prigionieri. Di tutte le battaglie di Tolkien, una delle ultime fu una delle più significative: l'attacco alla trincea Regina.
[John Garth] Era ottobre, ed il campo di battaglia era diventato tutto fangoso. L'attacco su ritardato causa forti piogge,ma il 21 ottobre fece più freddo, il suolo si ghiacciò indurendosi e permettendo ai soldati di avanzare.
[John Garth] Vide morti violente e provò terrore estremo. Mai, per quanto si sa, descrisse così in dettaglio come fu la guerra di trincea malo riassunse in 2 parole in una delle sue lettere: "orrore animalesco". Ti toglieva l'umanità, ti faceva diventare una bestia vomitevole che disperatamente cercava di sopravvivere. Ed è molto interessante vedere come nel Signore degli Anelli, laddove i personaggi sono in situazioni di paura estrema, vengono descritti come rannicchiati e stupefatti.
[Paul Golightly] Molte trincee inglesi erano fatte scomode apposta perché i generali volevano che gli uomini si sentissero solo di passaggio, che avrebbero avanzato che non era casa loro. 
[Voce fuori campo] Sul fronte ad ovest Tolkien si sentiva isolato da casa e lo scambio di missive con Edith era un sollievo. Per ragioni di sicurezza e strategia Tolkien non poteva dirle dove si trovava, ma trovò un sistema fatto di puntini per tenerla informata su dove fosse.
[John Garth] Semplicemente trovava le lettere dell'alfabeto tra quelle che scriveva che componevano il nome del luogo dove era dislocato e le segnava con un puntino al di sopra. Edith aveva una mappa sul muro con delle puntine su dove era lui in quel momento. 
[Voce fuori campo] Dopo il vittorioso attacco alla trincea Regina il battaglione ripiegando dal fronte, sfilò davanti ai pezzi grossi. Tolkien però cadde malato.
[John Garth] Era la febbre da trincea. Era causata dai pidocchi e dalla scarsa igiene nelle trincee.
[Paul Golightly] Si diffuse tramite i pidocchi ed i sintomi non sono piacevoli. Porta ad avere mal di testa, crampi allo stomaco, dolori a giunture e ossa e lesioni sulla pelle. Non è mortale, ma molto debilitante. Talmente debilitante che non puoi essere un soldato effettivo. Il caso di Tolkien era tanto grave da essere dichiarato invalido e rimpatriato. In effetti la sua guerra si concluse qua.
[John Garth] Gli salvò la vita, lo tirò fuori dal campo di battaglia e lo riportò a casa. Fu spedito a Birmingham, al First Southern General Hospital, come si chiamava all'epoca, che si trovava sul terreno dell'università di Birmingham. E fu proprio lì che si riunì con la moglie Edith ed inizio a scrivere le storie della Terra di mezzo per la prima volta. Il ricongiungimento con la moglie fu molto emotivo e di ispirazione per molti scritti della sua mitologia, sopratutto per la storia di Luthien e Beren, presente nel Silmarillion, menzionata nel Signore degli anelli. Una storia d'amore tra un uomo mortale ed un'elfa immortale.
[Voce fuori campo]  La tregua per Tolkien è però breve. Poco dopo il suo rientro a Birmingham, Tolkien viene a sapere da Wiseman della morte del caro amico Smith.
[John Garth] La battaglia della Somme era finita e Smith stava organizzando una partita a calcio per i suoi uomini a 4 miglia dal fronte ed un colpo vagante esplose vicino. Venne colpito dalle schegge e sviluppò ciò che chiamavano gangrena gassosa, che lo uccise in pochi giorni. All'inizio del 1916 mentre era ancora in addestramento Tolkien ricevette una lettera da Smith che era in Francia all'epoca. 
[Voce fuori campo] Smith doveva uscire per la ronda notturna. L'ufficiale di ronda della notte primafu catturato e molto probabilmente ucciso.
[John Garth] Era una delle attività più pericolose sul fronte ovest e Smith stava per intraprenderla così colse l'occasione per scrivere a Tolkien per dirgli: "Farò la ronda notturna; sono un ammiratore sincero e pazzo per ciò che hai scritto e scriverai in futuro". Disse a Tolkien: "Sei di sicuro un prescelto, e devi pubblicare". Smith fu, della Terra di Mezzo, praticamente il primo vero fan.
[Simon Stacey] Smith scrisse nella lettera che la morte non poteva mettere fine alla TCBS, gli "Immortali quattro" come li chiamò, e che Tolkien poteva dire ciò che voleva, anche dopo averle dette. Ciò è toccante, perché Tolkien, sebbene di suo molto artistico, penso che vide il suo ultimo lavoro come un tentativo di coronare il sogno artistico che condividevano.
[John Garth] Fu in grado di radunare le forze e forse vide Smith come un modello da seguire.
[Voce fuori campo] Nell'estate 1918 Tolkien e Wiseman raccolsero alcuni poemi di Smith e li fecero pubblicare in un piccolo volume intitolato: "Raccolto Primaverile". La guerra finì per Tolkien, ma il lascito di questa esperienza rimase sempre con lui e caratterizzò i sui scritti successivi.
[John Garth] Tutta l'esperienza di guerra ebbe un effetto su molta della sua mitologia. Non appena tornò dalla Somme, iniziò a scrivere un racconto, "La caduta di Gondolin" che fu il primo elemento della mitologia sulla guerra. La cosa affascinante è che le forze che attaccano usano cose chiamate da Tolkien"dragoni", "bestie" o "mostri" ma che sono descritti come metallici e rotolanti e che sputano fuoco ed alcune hanno dei soldati al loro interno, ed è abbastanza chiara la mitologizzazione del carro armato. Che fu l'arma segreta del Regno Unito, che fu lanciata sulla Somme quando Tolkien era là. Il Signore degli Anelli si focalizza su una compagnia che viene divisa su più fronti, proprio come la TCBS.
[Simon Stacey] Quando nel Signore degli Anelli scrive della rottura della compagnia, è chiaro quanto sia stato influenzato dalla sua perdita durante la Grande Guerra e la rottura della TCBS. In una sua lettera fa cenno che le paludi della morte, dalle quali Frodo, Sam e Gollum devono passare, assomigliano alla Francia settentrionale, nella zona dove combatté vicini alla Somme.
[John Garth] Frodo e Sam sono proprio la rappresentazione di un ufficiale ed il suo attendente. E Tolkien realmente disse: "Il mio Sam Gamge e è stato ispirato dai soldati e attendenti della Grande Guerra. "Frodo rappresenta davvero i sentimenti di un giovane come Tolkien, catapultato, suo malgrado, nella guerra e dover sopportare un fardello terribile: il dovere. Si può vedere come Frodo sviluppi i sintomi del cosiddetto "Disturbo post traumatico da stress" o "Shock da guerra", o come veniva chiamato allora, "shock da bombardamento". Diventa sconnesso dal mondo, sempre più introverso, non si ricorda come è fatta l'erba o la luce del sole. Quando nel Signore degli Anelli la guerra finisce, Frodo non si atteggia da eroe, è palesemente traumatizzato dall'esperienza. Molti dei soldati di ritorno dal Fronte Occidentale si sentivano allo stesso modo, non riuscivano a parlare dell'esperienza che li aveva toccati così da vicino.
[Paul Golightly] Chi che combatté la Grande Guerra va chiamato coraggioso.
[Simon Stacey] Il sacrificio di quella generazione fu straordinario.
[John Garth] Fu una perdita grave non solo per famiglie e amici ma anche per l'intera civilizzazione. Scosse credenze radicate da tempo e presupposti di gloria e onore.
[Simon Stacey] Fu la prima guerra in cui le macchine furono utilizzate. Migliaia se non milioni di persone furono spazzati via poterono essere distrutti senza necessità di essere uno di fronte all'altro.
[Paul Golightly] Non ebbero il privilegio di morire uno alla volta, ma in massa; e penso che siano le cifre a traumatizzare di più. Perciò abbiamo memoriali a Thiepval e Menin Gate, con lunghe liste di nomi. Questi corpi semplicemente sparirono, erano vite molto diverse, ma scomparirono tutte insieme.
[John Garth] Quando si legge il King Edward's School Chronicle come feci io per ricerche sulla vita di Tolkien, vieni a conoscenza delle persone con cui crebbe e vedi i loro risultati, cosa stavano imparando, quanto erano intelligenti, brillanti ed il loro potenziale creativo. E poi la Prima Guerr aMondiale, e come loro andarono in quella direzione.
[Paul Golightly] Questi giovani uomini con ancora tutta la vita davanti furono stroncati nel fiore di loro anni. Erano pieni di potenziale, pieni di vita, di forza, di progetti e ambizioni, volevano fare di tutto con le loro vite lavorative e personali, e fu negata loro questa possibilità.
[John Garth] Quando si guarda alle fortune della guerra, si è sorpresi da Tolkien, che sopravvisse e produsse i suoi capolavori di letteratura; capolavori che hanno modellato la nostra cultura. Poi si pensa ai tanti che furono uccisi,al potenziale che sparì con loro e che non fu possibile esprimere. Perciò le perdite sono incalcolabili.
[Simon Stacey] G.B. Smith da un assaggio di una giovane vita spazzata via che solo in parte riuscì a comunicare i suoi sogni.
[Paul Golightly] Questa generazione non diceva mai come si sentiva. Penso che in questo senso l'effetto psicologico fu duraturo. Molti veterani sopravvissero alla guerra per scoprire che non riuscivano a sopravvivere alla pace. 
[Voce fuori campo] Nella cappella al King Edward's, otto targhe in ottone portano i nomi dei 245 studenti che persero la vita nella Prima Guerra Mondiale. Tolkien e i suoi amici della TCBS sono solo quattro dei 1500 studenti che risposero alla chiamata allearmi e che combatterono la Grande Guerra, e vale la pena raccontare le loro storie.
[Paul Golightly] Ora i cimiteri del Nord della Francia sono quasi diventati cattedrali del 21° secolo, nei quali alcune domande importanti sulla natura della guerra e del sacrificio vanno fatte e nel caso della Grande Guerra sulla proporzione di quel sacrificio. Se ogni guerra ne valga la pena.

Consigli per la lettura

John Garth, è conosciuto a livello internazionale per il suo lavoro pionieristico relativo allo sviluppo creativo di J.R.R. Tolkien nel contesto del suo tempo. Tolkien e la Grande Guerra, il suo studio biografico del 2003 che esplora l’invenzione della terra di Mezzo sullo scenario della Prima Guerra Mondiale, ha vinto il Mythopoeic Award for Scholarship. La continua ricerca ha prodotto un breve saggio, Tolkien all’Exeter College, sugli anni di formazione universitaria. Come Assistente in Studi umanistici al Black Mountain Institute, dell’Università del Nevada a Las Vegas, sta attualmente lavorando al suo nuovo libro su Tolkien. Dopo aver contribuito al Blackwell Companion to J.R.R. Tolkien e alla Routledge J.R.R. Tolkien Encyclopedia, Garth scrive regolarmente per la rivista annuale di studi «Tolkien Studies». Ha studiato Inglese ad Oxford ed in seguito è diventato giornalista, lavorando per molti anni al «London Evening Standard». Attività più recenti comprendono il web-editing di una rivista di ex allievi dell’università: «Oxford Today»; scrive articoli su temi culturali per i maggiori media quali «The Guardian», «Times» e il «Daily Beast»; l’insegnamento di Tolkien ad adulti per la Oxford University ed il Mythgard Institute, nonché conferenze e comparse sui media in Inghilterra ed altrove. Ha scritto la prefazione al libro J. R. R. Tolkien l'esperantista. Prima dell'arrivo di Bilbo Baggins (italiano e inglese) con saggi di Oronzo Cilli, Arden Smith e Patrick Wynne