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venerdì 10 giugno 2016

Haigh, Tolkien e lo Yorkshire Dialect


Transaction of the Yorkshire Dialect Society
A cura di Yorkshire Dialect Society
Part XXX, Vol. V,
April 1929, pp. 52
T. A. J. Waddington, York
Brossura


Yorkshire Dialect
È il dialetto parlato nell’antica contea dello Yorkshire, e si riferisce alla varietà di lingue parlate nell’Inghilterra settentrionale indicate spesso come Broad Yorkshire o Tyke, che affondano le proprie radici nell’anglosassone e il norreno. Il dialetto dello Yorks è stato utilizzato in opere classiche come Wuthering Heights, Nicholas Nickleby e The Secret Garden. Dello Yorkshire fanno parte diverse città inglesi importanti come Barnsley, Bradford, Doncaster, Halifax, Harrogate, Kingston-upon-Hull (nota come Hull), Ripon, Rotherham, Scarborough, Middlesbrough, Sheffield, Wakefield, York, Leeds e Huddersfield. Queste ultime, furono legate alla vita di Tolkien poiché a Leeds insegnò Lingua Inglese dal 1920 al 1925 – come Lettore prima e professore poi – e di Huddersfield scrisse la Prefazione al suo Vocabolario scritto da Walter Edward Haigh.
La firma del precedente proprietario

Yorkshire Dialect Society
Lo Yorkshire Dialect fu caro a Tolkien e non solo per quanto concerne il legame con Leeds ma anche e soprattutto per l’aspetto linguistico che ovviamente suscitava in lui interesse. Il primo comitato per la promozione di quel dialetto si formò nel 1894 ma solo tre anni dopo, nel 1897, nacque la Yorkshire Dialect Society e l’ispiratore fu Joseph Wright.
Piccola parentesi su Wright utile a capire la connessione con Tolkien. Wright era a Oxford durante i suoi anni di studio all’Exeter e lì conobbe la sua opera Primer of the Gothic Language, per lui fondamentale. Grazie a Wrigth, Tolkien imparò molto di greco, latino, e il gallese. I due restarano amici, con Tolkien che spesso gli faceva visita a casa per un tè e una chiacchierata e che divenna anche esecutore delle sue volontà dopo la morte. Nel
Nel 1925 Wright scrisse anche una lettera di sostegno a suo favore quando si candidò a ricopreire la cattedra di Rawlinson and Bosworth di anglosassone all’Università di Oxford.
Ho conosciuto il professor Tolkien dai suoi primi giorni di laurea a Oxford, e ho molto ammirato il suo vivo interesse per lo studio filologico del latino, greco, e più in particolare delle lingue germaniche. Ha frequentato regolarmente le mie lezioni e conferenze per due anni su filologia comparativa filologia, il latino, il greco, e il gotico, e mi sono fatto un’alta considerazione delle sue conquiste in questi campi ...

La Yorkshire Dialect Society pubblica un volume annuale il cui contenuto comprende anche studi dei dialetti inglese al di fuori dello Yorkshire, per esempio i dialetti di Northumberland, e l'uso di Shakespeare del dialetto.


Questo numero
Nel 1928, Tolkien scrisse la Prefazione al volume di Haigh, A New Glossary of the Dialect of the Huddersfield District, recensito lo stesso anno da G. Taylor, B.A., sul numero XXIX della rivista della Yorkshire Dialect Society. Taylor era un giovane laureato che non fu molto gentile con il lavoro di Haigh il quale ebbe l’opportunità di rispondere solo un anno dopo, su questo numero. Haigh lamentò che l’articolo di Taylor oltre ad alcune lodi al suo lavoro, muoveva molte critiche e che per via di un periodo particolare, i redattori avevano pubblicato la recensione senza una particolare attenzione e, cosa più ingiusta, a detta di Haigh, gli fu data possibilità di risposta solo un anno dopo e questo «a scapito della vendita del libro». Scrive Haigh che:
Devo presumere che l’entusiasmo giovanile dello scrittore a elevarsi a vero e proprio filologo sia stata la causa principale che lo ha portato nella sua recensione del Glossario non solo a immaginare difetti inesistenti nel libro, al fine di correggerli dottamente, ma anche a leggere male o fraintendere dichiarazioni reali, e anche a scegliere un paio di dettagli insignificanti di omissione e di commissione, al fine di mostrare la sua conoscenza fonologica - senza i quali, ovviamente, nessun filologo è degno della sua denominazione!


Haigh poi, in quattro pagine, riprese tutte le critiche ricevute da Taylor, punto per punto. E, riferendosi al paragrafo 5 della critica ricevuta dal giovane, Haigh scrisse:
Paragrafo 5. (1) Naturalmente, il Glossario non dà un elenco completo delle parole dialettali e dei loro usi. Non è la sua completezza, ma la sua abbondanza a cui il Professor Tolkien richiama l'attenzione nella sua prefazione. Sarebbe stato più abbondante, tuttavia, ma per la sempre presente esigenza di risparmiare spazio, e quindi i costi così non è stato. Da qui la brevità delle spiegazioni e illustrazioni del tutto, e quindi anche l'omissione di molte parole e il loro significato, quali sono comuni a molti dialetti o sono di poca importanza.
 


A pagina 51, nell'elenco che riporta i nomi dei membri della Yorkshire Dialect Society, compare il nome:
Tolkien, Professor J. R. R., M.A., 22 Northmoor Rd. Oxford.