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mercoledì 27 luglio 2016

Il Signore degli Anelli firmato da Alan Lee e Rayner Unwin, 1991


The Lord of the Rings
di J.R.R. Tolkien
HarperCollins, Londra
1° ed. 1991, pp. 1200
Illustrazioni interne e di copertina di Alan Lee
Rilegato con sovraccoperta


Il volume
Questa libro è un’edizione speciale pubblicata nel 1991 dall’inglese HarperCollins per celebrare il centenario della nascita di John Ronald Reuel Tolkien (1892-1992). È un’edizione riccamente illustrata dal grande artista inglese Alan Lee, che molti anni più tardi, assieme a John Howe, contribuirà al successo planetario delle pellicole di Peter Jackson, Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit.
Il volume presenta 50 illustrazioni a colori di Alan Lee e fu prodotto in due versioni riconoscibili dalla quarta di sovraccoperta. La prima riporta il logo del centenario, mentre la seconda, prodotta successivamente, che presenta una foto di Tolkien.



Quest’edizione illustrata da Alan Lee è stata pubblicata in molti paesi, tra i quali la Francia (1992), la Norvegia (1996), la Svezia (2002), l'Italia (2003), l’Olanda (2003) la Repubblica Ceca (2007) e più recentemente riproposta per l'edizione inglese (2014) che ha celebrato il 60° anniversario della pubblicazione. 


Gli autografi
La rarità di quest’edizione, oltre alle bellissime illustrazioni di Alan Lee, è data dalla presenza di due autografi davvero speciali: quelli di Alan Lee, l’illustratore, e Rayner Unwin, lo storico editore e amico di J.R.R. Tolkien.
Molto probabilmente il precedente proprietario ha colto l’occasione di farsi firmare il volume da Lee e Unwin durante un evento tolkieniano che con molta probabilità fu la J. R. R. Tolkien Centenary Conference che si tenne presso il Keble College di Oxford (17-24 agosto 1992) per celebrare il centenario della nascita di Tolkien.


Le firme
Rayner Unwin fu uno dei quattro figli di Maria Storr e Sir Stanley Unwin, padre e fondatore della storica casa editrice londinese George Allen and Unwin, primo editore di Tolkien. Proprio nella casa editrice paterna, Rayner mosse i primi passi come lettore e fu il primo a "leggere e recensire" Lo Hobbit il 30 ottobre 1936:
Bilbo Baggins era un Hobbit che viveva in una caverna Hobbit e non aveva mai avventure, un giorno lo stregone Gandalf lo persuade a partire. Ha delle eccitanti avventure con orchi e mannari. Alla fine arrivano alla Montagna Solitaria; Smaug, il drago che vi abita è ucciso e dopo una terrificante battaglia ritorna a casa - ricco!!Questo libro con l'aiuto di mappe, non richiede nessuna illustrazione è buono e può interessare bambini dai 5 ai 9 anni.
Il suo primo lavoro fu presso Basil Blackwell, la famosissima libreria di Oxford e, dopo l’esser stato sottotenete nella Royal Naval Volunteer Reserve, tra il 1944 e il 1947, si laureò al Trinity College di Oxford e poi ottenne un Master in Lingua inglese all'Università di Harvard con una borsa di studio Fulbright. Nel 1951 cominciò a lavorare con il padre Rayner e nello stesso periodo visionò il manoscritto delSignore degli Anelli pubblicato poi tra il 1954 e il 1955. Di Tolkien divenne grande amico prima che editore. Dopo la morte di suo padre, nel 1968, Rayner prese le redini della casa editrice che nel 1989 si fuse con Bell and Hyman portando alla nascita della Unwin Hyman nel 1989. 
A causa di problemi finanziari la casa editrice fu ceduta all’HarperCollins nel 1990 ma Rayner si dimise per protesta poco prima di firmare il contratto di vendita dicendo ai suoi amici: "Mi sento che ho tradito la mia padre" ("Rayner Unwin - Obituary". in «The Times», 25 November 2000).
Di Ryaner, nella mia collezione trovano posto anche una delle 12 copie limitate del suo The Making of The Lord of the Rings; una copia del volume Geniuses Together  scritto da Humphrey Carpenter, il biografo ufficiale di Tolkien che gli appartenne. Infatti, con il libro acquistai due lettere e una cartolina autografe che Rayner ricevette da Carpenter. E un libro della sua libreria, Mog di Ursula Williams, sua cugina con allegata una lettera che l’autrice gli inviò e una nota di Juliet O'Hea.


Alan Lee è noto per essere tra i più grandi illustratori tolkieniani. Inglese, nel 2004 ha vinto il premio Oscar per la migliore scenografia, assieme a John Howe, con il film Il ritorno del re di Peter Jackson.
Dopo gli studi, e avrie esperienze freelance come illustratore, lasciò Londra e si trasferì con i colleghi Braian Froud e Marja Lee Kruyt, sua moglie per diversi anni, nel Devon, a Dartmoot. La sua notorietà crebbe quando cominciò a illustrare libri di grande successo come Castles, Merlin Dreams, The Mabinogion e Black Ships Before Troy: The Story of the Illiad che gli fece ottenere il Kate Greenaway Award. È stato autore con Froud del libro Faeries, che prendeva ispirazione dalle atmosfere e dai miti della campagna di Dartmoor, un testo che ancora oggi riscuote un successo mondiale, tradotto anche in Italia con il titolo Fate.
La nascita del binomio Tolkien-Lee si ebbe quando l’editore londinese HarpeCollins gli chiese di realizzare 50 illustrazioni per questa edizione speciale nata per celebrare il centesimo anniversario della nascita dell’autore del Signore degli Anelli. Dopo questo lavorò illustrò il libro di David Day, Tolkien’s Ring, e nel 1997 un’edizione di The Hobbit. L’anno seguente gli fu riconosciuto, come miglior artista, il World Fantasy Award, premio statunitense di letteratura fantastica.


La grandissimi notorietà, non solo tra i lettori tolkieniani, arriva quando il regista neozelandese lo chiama assieme a John Howe come conceptual designer, per l’opera monumentale cinematografia del Signore degli Anelli che lo portò a trasferirsi nella meravigliosa Nuova Zelanda dal 1998 al 2004. Nel 2005 pubblicò Il Signore degli Anelli. Schizzi e bozzetti. Attività cinematografica che ha svolto anche per la seconda “trilogia” jacksoniana de Lo Hobbit e per altri film come Merlino, Erik il Vichingo di Terry Jones e quello di Ridley Scott, Legend.
L’ultimo libro tolkieniano che ha illustrato è I figli di Hurin, l’inedito curato dal figlio di Tolkien, Christopher, pubblicato nel 2007.