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sabato 12 novembre 2016

The Nun’s Priest’s Tale di Chaucer curato da Nevill Coghill e dal figlio di Tolkien, Christopher


Chaucer
The Nun's Priest's Tale
A cura di Nevill Coghill e Christopher Tolkien
George G. Harrap and Co. Ltd, London
1° ed. 1961, rist. 1965
Rilegato

Christopher Tolkien e Nevill Coghill curarono questo libretto nel 1961, così come fatto nel 1958 con l’edizione di The Pardoner’s Tale sempre di Chaucer. Christopher Tolkien, oltre ad essere figlio del professore e curatore delle opere postume nate dall’organizzazione degli appunti paterni, è stato insegnante di Lingua Inglese al New College di Oxford, ruolo che ha ricoperto dal 1964 al 1975. E, in questa edizione compare come Fellow of New College, Oxford. Nevill Henry Kendal Aylmer Coghill (19 aprile 1899-6 novembre 1980), oltre ad essere un importante studioso di letteratura Britannico, noto soprattutto per la sua versione nel moderno inglese dei Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer, è stato anche membro del gruppo degli Inklings assieme a C.S. Lewis, Charles Williams e lo stesso J.R.R. Tolkien.

Curiosità. Il legame di J. R. R. Tolkien con le opere di Chaucer è noto e nella mia collezione trova posto un libro di Chaucer appartenuto e firmato dal professore. Ma a Coghill e questo racconto di Chaucer è anche legata una curiosità. Infatti, il 3 agosto 1938 durante la Summer Diversions organizzata da Masefield e Nevil Coghill Tolkien indossò, interpretando Chaucer, una tunica, il turbante, il liripipe verde (la cornetta o becco lungo del capperone), e una finta barba bipartita, recitando a memoria proprio Il racconto del cappellano delle monache.


Il racconto
Nei Racconti di Canterbury di Chaucer, The Nun's Priest's Tale (Il racconto del cappellano delle monache) è la ventesima novella e narra di una vedova madre di due figlie che vive in un cottage con molti animali, tra i quali un bellissimo gallo, Chanticleer, e sette galline, tra le quali la sua amante preferita sin da quando erano pulcini, Lady Pertelote.
Chanticleer racconta a Pertelote, dopo essersi svegliato di soprassalto, di aver sognato un animale (che dalla descrizione si intuisce essere una volpe) che entrava nel pollaio per mangiarselo.Pertelote lo deride appellandolo come un codardo che crede a un sogno dovuto più che altro ad una indigestione. Il gallo, per dimostrarle che il suo non era affatto solo un sogno, le racconta di sogni premonitori che poi si sono avverati prrendendo spunto da alcuni biblici e altri molto più popolari. Ma quella stessa mattina nel pollaio entra una volpe per catturare il gallo, che mai aveva visto prima l’animale, e per farlo lo ingannò dicendogli che lui sapeva cantare meravigliosamente e convince Chanticleer a cantare a occhi chiusi. Il gallo gli dà ascolto e quando comincia a farlo veine preso dalla volpe che scappa nel bosco inseguito dagli altri animali. Tutti sono alla ricerca della volpe, e Chanticleer, prima di essere mangiato, suggerisce al suo aguzzino di gridare algi inseguitori che non riusciranno mai a prenderlo. La volpe stupidamente segue il consiglio, e così appena aperta la bocca Chanticleer scappa e si salva volando sugli alberi.

CONTENTS

INTRODUCTION

I. The Nun’s Priest’s Tale
II. Chaucer’s Language and Metre
1. Metre
2. Words
3. Grammar
4. Spelling
5. The text in this Book
III. Short List of Principal Dates in Chaucer’s Life
IV. Principal Works of Geoffrey Chaucer
V. The Rhetorical Principles of Gaufred de Vinsauf
VI. Sources and Analogues
VII. Chauntecleer’s Colours
VIII. Dreams and Drugs

THE NUN’S PRIEST’S TALE

NOTES

GLOSSARY